“Dashka è la nostra padrona di casa d’oro,” annunciò mia suocera mentre accompagnava ospiti non invitati nel mio appartamento. Ma quell'”oro” le costò caro.
Dasha non era solo una giovane donna intelligente. Possedeva quel raro tipo di carattere limpido e cristallino che le permetteva di uscire vittoriosa anche dalle più disperate battaglie quotidiane. Leggeva molto, aveva una memoria fenomenale e credeva fermamente che un sorriso fosse una forma perfettamente legittima di autodifesa. Non si lasciava mai maltrattare da nessuno, […]
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