“Scusa, giovanotto, mi sono sbagliato.”
Salii sull’autobus e mi sedetti vicino al finestrino. Non c’erano molti passeggeri, ed erano tutte donne: signore anziane, giovani ragazze e donne di mezza età. Il mio posto era vicino davanti, ma era girato in modo che fossi seduto con la schiena rivolta all’autista. I miei occhi vagarono involontariamente verso i sedili in fondo. Lì, […]
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