Sono rimasta incinta durante il liceo: i miei genitori mi hanno umiliata e sbattuta fuori di casa. Vent’anni dopo sono tornati, in ginocchio, chiedendo di conoscere mio figlio… ma la verità che ho detto li ha zittiti all’istante.
Non ricordo tanto le parole stampate sul test di gravidanza, quanto la sensazione della plastica tra le dita: fredda, definitiva. Ricordo invece la luce del lampadario che si spezzava sul marmo italiano come schegge, e quel modo tipico di casa Harrison di brillare sempre—lucida, costosa, soffocante. Avevo diciassette anni. Due linee. Poi un altro test, … Read more