In una gelida mattina d’inverno a Washington, D.C., l’aria era così tagliente da incrinare persino le certezze più granitiche.
Era una di quelle mattine d’inverno a Washington, D.C. in cui il freddo non si limita a pizzicare la pelle: entra nelle ossa e ti fa dubitare perfino delle certezze che credevi incrollabili. Me ne stavo in piedi nella sala d’attesa del tribunale federale, sotto volte altissime che amplificavano ogni vuoto. Il silenzio aveva un … Read more