Per quindici anni non aveva mai osato presentarla a un banchetto. Eppure, proprio quella sera, la sala esplose in applausi: tutti gli sguardi — pieni di stupore e ammirazione — erano soltanto per lei.
L’aria d’autunno nella loro camera era ferma, pesante, quasi colla: ogni tentativo di parola vi si impantanava prima ancora di nascere. Mark sedeva sul bordo del letto, rigido, con lo smartphone in mano; il pollice scorreva su e giù senza meta, catturato dal riflesso glaciale dello schermo. Non guardava Sofia. Fissava un punto oltre la […]
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