I lampadari di cristallo del Fairmont Copley Plaza non si limitavano a scintillare: sembravano scrutare. Sotto quella luce spietata, l’élite di Boston si confondeva in un’onda di smoking e sete d’autore, un capitale complessivo capace — forse — di sostenere un’intera piccola nazione.
I lampadari di cristallo del Fairmont Copley Plaza non brillavano soltanto: sembravano mettere alla gente sotto processo. Sotto quella luce spietata, l’alta società di Boston scivolava tra sorrisi lucidati e abiti da copertina: smoking perfetti, sete che sussurravano firme, e una somma di patrimoni tale da far impallidire il bilancio di un micro-stato. La festa … Read more