Al matrimonio di mio fratello, appena varcata la soglia, un addetto dell’organizzazione mi sbarrò il passo con aria imbarazzata: «Mi dispiace, ma il suo nome non risulta nella lista degli invitati.»
Preparai il caffè mentre loro restavano seduti sul divano, muti, come statue. Avevo bisogno di quel calore tra le mani, di un sorso amaro che mi rimettesse in asse e, soprattutto, di un attimo per ritrovare la donna che ero stata: l’analista che inseguiva numeri sullo schermo, seguiva la scia dei bonifici mascherati e strappava … Read more