“La faremo vendere l’appartamento con tre camere da letto”, scrisse mia suocera. Un’ora dopo, ho bloccato i conti e ho chiesto il divorzio
Sotto un tovagliolo spiegazzato, sul fondo di un bicchiere sfaccettato vuoto, giaceva uno scontrino della farmacia piegato a metà. Sul retro, qualcuno aveva scarabocchiato a mano alcune righe frettolose. Marina si bloccò accanto al comodino sconosciuto, dimenticando improvvisamente perché fosse entrata nella stanza. Attraverso la parete arrivava il sordo battito della musica degli altoparlanti. Il […]
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