Senza casa e senza spiragli: la corsa disperata a un riparo
Nina non aveva una meta. Davvero, non sapeva dove andare. «Potrei passare la notte in stazione. E poi?» si disse, con la gola stretta. All’improvviso un lampo: «La casetta in campagna! Come ho potuto scordarmene? Beh… casetta è una parola grossa: è più una baracca cadente. Ma sempre meglio che dormire su una panchina.» Sul […]
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