Quando il telefono squillò venerdì sera, sapevo già chi fosse. Lo sapevo con quella particolare certezza che si prova prima che inizi a far male un dente o che si stabilisca una lunga pioggia.
Entro venerdì sera, quando il telefono squillò, sapevo già chi era. Lo sapevo con quella stessa inquietante certezza con cui si avverte l’arrivo di un mal di denti o l’inizio di un lungo, misero periodo di pioggia. “Ciao, Lena, sono io!” Oleg, il fratello di mio marito Andrey, sembrava spensierato come sempre. “Senti, stavamo pensando… […]
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