“Stai zitto. Perché urli? Avevo fame, quindi l’ho mangiato,” sbottò suo marito, senza avere idea di cosa gli sarebbe successo cinque minuti dopo.
L’odore di pasta riscaldata arrivava dalla cucina. Danila, il maggiore, dieci anni, era seduto al tavolo a fare i compiti. Sonya disegnava accanto a lui, la lingua fuori per la concentrazione. La piccola Varya dai capelli rossi dormiva in camera, la coperta buttata di lato. “Papà è a casa?” chiese piano Marina al figlio. “Sì. […]
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